I consumi di un bollitore elettrico

Con il continuo aumento del costo delle bollette, soprattutto per quanto riguarda l’energia elettrica per usi domestici, si tende a chiedersi quali siano gli elettrodomestici, e tra questi i bollitori di acqua calda non fanno eccezione, che consumano di più e come poter risparmiare – o almeno evitare di sprecare inutilmente – sul consumo di energia elettrica, in modo da poter ridurre almeno di poco l’ammontare della propria bolletta in merito a questa fornitura. I consigli per risparmiare sono sempre i più classici e già sentiti, e riguardano principalmente il fatto che qualunque elettrodomestico, anche se spento, continuerà a consumare una minima quantità di energia per il semplice fatto che è collegato alla corrente. Questa quantità di energia tenderà ad aumentare se l’elettrodomestico dispone di una o più spie luminose, che rimangono accese anche quando il prodotto in sé è spento: pensiamo ad esempio ai televisori, ma anche a quei forni, che siano tradizionali o a microonde, il cui display riporta costantemente l’ora, anche quando il forno non è in uso. È inoltre consigliabile di utilizzare gli elettrodomestici solo per il tempo strettamente necessario, e se possibile sfruttarli per fare più cose contemporaneamente. Prendendo di nuovo come esempio un forno, cuocendo quindi più pietanze, che possano essere cotte alla stessa temperatura, nello stesso momento, e non una di seguito all’altra, diminuendo così sensibilmente il consumo di energia elettrica per il forno tradizionale. Un’altra soluzione, volta a farvi risparmiare anche tempo, e non solo energia, è quella di preparare una maggiore quantità di cibo in una volta sola per poi consumarla nell’arco di più giorni.

Acquistando inoltre elettrodomestici di nuova produzione, di classe energetica superiore, come possono essere le classi A, A+ o A++, ci si garantisce di portare a casa un elettrodomestico che tende a consumare meno rispetto allo stesso prodotto, ma realizzato in anni precedenti o con tecnologie inferiori, e quindi di classe energetica inferiore. È possibile vedere tutte le definizioni dell’etichetta energetica per i bollitori al sito internet https://bollitorielettrici.it/.

Nel caso dei bollitori elettrici, invece, oltre ai consigli sopra citati, un altro buon modo per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica, nonostante il consumo di questo specifico elettrodomestico sia esiguo, è quello di far bollire di volta in volta solo la quantità di acqua necessaria (solitamente una tazza per gli usi più tradizionali, come il prepararsi the, tisane o infusi) ed utilizzarla subito. Dopodiché, spegnere e scollegare il bollitore elettrico dalla presa di corrente che si stava utilizzando. In questo modo, non solo di risparmia energia durante il riscaldamento, fino al punto di ebollizione dell’acqua, ma anche l’energia utilizzata dal bollitore, qualora il vostro modello abbia disponibile questa funzione, per mantenere calda l’acqua per circa mezz’ora, in modo che possa essere utilizzata successivamente.